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4 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:44

In esito a questo bailamme scaturito dalla manifestazione di sabato scorso a Torino, mi sono andato a rileggere un’intervista che feci nel 2022 per Altreconomia durante il governo Draghi (appoggiato, si badi bene, anche dalla cosiddetta “sinistra”). L’intervistato era l’avvocato Claudio Novaro, uno dei più quotati avvocati italiani nel campo della difesa (anche) dei cosiddetti “antagonisti”. Il quadro che egli fece fu a tinte molto fosche e dipingeva un potere (di qualsiasi colore politico) che reprimeva anche violentemente qualsiasi manifestazione che contestasse l’ordine costituito.

Sicuramente esemplare fu la costituzione a Torino di un apposito pool di magistrati per contrastare le contestazioni contro la grande, inutile, devastante opera che è la Tav Torino-Lione. In proposito, la Procura della Repubblica creò quel “teorema” che individuava addirittura una matrice terroristica nella lotta di contestazione all’opera. “Ci volle l’intervento della Cassazione per smontare quell’impianto accusatorio. In alcuni recenti procedimenti, poi, mi pare che ci sia addirittura un tentativo da parte della magistratura inquirente di qualificare come sovversivo chiunque si contrapponga violentemente alle decisioni della maggioranza parlamentare o del governo democraticamente eletti. Questo significherebbe che qualsiasi forma di protesta nei confronti di legittime decisioni assunte da Parlamento o governo diviene sovversiva se attuata con forme violente. Il che è davvero preoccupante.”