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Ultimo aggiornamento: 10:39

Sono stati scarcerati con obbligo di firma due dei tre arrestati per gli scontri avvenuti a Torino il 31 gennaio scorso, al termine della manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino, al termine dell’udienza di convalida, ha disposto la rimessione in libertà di Matteo Campaner, 35 anni, residente a Grugliasco, e di Pietro Desideri, 31 anni, torinese, entrambi arrestati per resistenza a pubblico ufficiale.

Agli arresti domiciliari Angelo Francesco Simionato, 22enne della provincia di Grosseto, arrestato in flagranza differita dalla Digos e ritenuto uno dei componenti del gruppo che avrebbe aggredito violentemente un agente del reparto mobile di Padova, Alessandro Calista, durante le fasi più dure dei disordini. Il giovane è accusato, a vario titolo, di concorso in lesioni personali aggravate, violenza a pubblico ufficiale e rapina, per aver partecipato anche al furto dello scudo, dell’U-bot e della maschera antigas in dotazione al poliziotto ferito.

“Siamo contenti della decisione del giudice, anche se riteniamo di essere del tutto estranei agli incidenti. Per questo valuteremo la possibilità di ricorrere al tribunale del riesame” ha dichiarato l’avvocato Stefano Coppo, difensore di Campaner. L’uomo resta indagato per resistenza e violenza pubblico ufficiale. All’udienza di convalida, oltre ad avere negato qualsiasi coinvolgimento in azioni contro le forze dell’ordine, si era detto “inorridito” dall’aggressione all’agente messa in atto da una mezza dozzina di dimostranti.