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Ultimo aggiornamento: 6:26
di Roberto Celante
La manifestazione di protesta di sabato 31 gennaio a Torino, contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna e poi finita in guerriglia urbana, ha riacceso i riflettori sul fenomeno dei centri sociali. Il problema è che ciò avviene soltanto ogni volta che si verificano disordini, salvo poi non portare mai a una soluzione definitiva.
In Italia, i centri sociali occupati autogestiti (CSOA) sono una realtà vecchia di cinquant’anni. Ne esistono di estrema sinistra e di estrema destra. Rispondono ad esigenze di critica del conformismo della società, a cui contrappongono una cosiddetta “controcultura”, in un contesto generale di disagio sociale delle periferie urbane. I CSOA promuovono iniziative culturali e ricreative e laboratori artistici, organizzando incontri ed eventi, senza scopo di lucro. Possono anche offrire servizi alla popolazione del quartiere, in forma di iniziative solidali a titolo gratuito, o a prezzo simbolico.













