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4 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:11
Dopo i fatti di Torino e le comunicazioni del ministro Piantedosi al Parlamento, le opposizioni si compattano e annunciano battaglia contro interventi ritenuti “fuori dal perimetro della Costituzione”. Mentre il titolare del Viminale ancora parlava a Palazzo Madama, i capigruppo hanno incontrato la stampa per annunciare un testo unitario che chiede 11 impegni all’esecutivo: dallo stop alla decretazione d’urgenza sulla sicurezza al rientro degli agenti impegnati in Albania. Intanto il ministro ha respinto le accuse al governo sull’idea “che le violenze siano state in qualche modo organizzate” e ha ribadito: “Serve il fermo preventivo”. Nelle stesse ore, il sottosegretario Mantovano veniva convocato al Colle per parlare proprio del pacchetto Sicurezza.
I capigruppo di Pd, M5s, Avs e Iv al Senato Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Peppe De Cristofaro e Raffaella Paita hanno presentato una risoluzione unitaria sulle comunicazioni del ministro Matteo Piantedosi sui fatti di Torino con 11 impegni per l’esecutivo. “Di fronte alle forzature istituzionali di queste ore e al tentativo di strumentalizzare un tema così delicato come la sicurezza – ha detto il dem Boccia – per incendiare il Paese e coprire i fallimenti del governo Meloni le opposizioni si sono unite”. È “inaccettabile che Giorgia Meloni avesse già deciso di varare un decreto per coprire i fallimenti sulla sicurezza utilizzando gli incidenti e chiedendo alle opposizioni di condividere un decreto che noi avverseremo perché ha caratteristiche di un decreto securitario fuori dal perimetro della Costituzione, esattamente come gli altri due che abbiamo contestato”. “Credo – ha sottolineato il 5 stelle Patuanelli – che il segnale di unità dell’opposizione sia un segnale importante, la destra si sta spaccando e Vannacci sarà un grosso problema per Meloni, il campo progressista sarà una proposta alternativa per il governo del Paese”.














