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3 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 20:07
Il nervosismo, tra i senatori di opposizione, dopo la capigruppo in Senato che trasforma l’informativa del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in comunicazioni, è palese. Perché mercoledì 4 febbraio ci sarà un voto che certificherà che Pd, M5S e Avs sono contro il governo sulla lettura dei fatti di Torino e contro le ricette sulla sicurezza targate Giorgia Meloni. Una posizione che la premier cercherà di usare per sostenere che manca la condanna delle violenze, approfittando del fatto che Elly Schlein ha chiesto unità. Nella tarda serata di martedì i partiti hanno cominciato a lavorare su una risoluzione comune per mercoledì. Non impresa facilissima: i Cinque Stelle hanno già pronta una propria bozza, con dei punti considerati importantissimi (assunzioni, stipendi, investimenti, presidio del territorio, revisione della riforma Nordio e Cartabia), il Pd insiste per scrivere il meno possibile, per non addentrarsi nelle norme e di certo ha delle difficoltà sulla revisione della Cartabia.
Intanto, però, un punto i tre partiti hanno cercato di segnarlo insieme. Mercoledì in Senato, infatti, è prevista un’informativa anche del ministro Nello Musumeci su Niscemi. E le opposizioni hanno chiesto che anche questa venisse trasformata in comunicazioni con voto. La capigruppo – a maggioranza, come a maggioranza aveva votato su Piantedosi – ha detto no. Tra i presenti ci sarebbe persino chi ha detto che il ministro sarebbe in difficoltà a recuperare i dati sulla frana.















