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20 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:32

Débâcle per la maggioranza in commissione alla Camera. Ritardi e cambi di parere dei ministeri hanno fatto sì che giovedì durante l’esame del decreto Milleproroghe, approdato oggi in un’Aula deserta, non fossero neppure messe ai voti varie proposte di modifica dei partiti che sostengono Giorgia Meloni. A partire dalla riapertura della rottamazione quater, voluta dalla Lega, che pure aveva ricevuto il parere favorevole del Mef. Stessa sorte per oltre un centinaio di altre proposte, mai votate.

L’emendamento a prima firma Alberto Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive e responsabile Fisco della Lega, prevedeva la riapertura della rottamazione per chi non aveva pagato la rata di novembre: avrebbe potuto versarla entro il 28 febbraio. “Non è stato posto ai voti per ragioni di tempo – ha ammesso Gusmeroli – la riproporremo. Ovviamente cambiando la data del versamento per rientrare”. I tre deputati di Futuro nazionale hanno messo il dito nella piaga: “Ancora una volta vengono tradite promesse e speranze degli elettori su una battaglia storica. Ci auguriamo che nel primo provvedimento utile davvero si riesca a rimediare a questo grave errore, ma vorremmo sapere per quale motivo sia saltata la norma sulla rottamazione nel decreto milleproroghe. Una politica seria e credibile non può continuare a promettere qualcosa che poi puntualmente non realizza”.