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"Obbligo di firma" per Matteo Campaner e Pietro Desideri. Disposti gli arresti domiciliari, solo per lesioni ma non per rapina, per il 22enne Angelo Simionato. La procura aveva chiesto per tutti il carcere
Sono stati scarcerati con obbligo di firma due dei tre arrestati per gli incidenti avvenuti a Torino il 31 gennaio durante la manifestazione pro Askatasuna. Si tratta di Matteo Campaner e Pietro Desideri, che erano stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione è stata presa dalla gip di Torino Irene Giani. Nelle diverse ordinanze ha osservato che quanto avvenuto è stato "guerriglia urbana" preceduta da un'azione "evidentemente preordinata e organizzata" da parte di una frangia dei manifestanti pro Askatasuna. La giudice ha anche fatto cenno alla "brutale aggressione" subito da una troupe della Rai.
È stato convalidato l'arresto e disposta invece la misura degli arresti domiciliari per il 22enne grossetano Angelo Simionato, ma solo per le lesioni, pur riconoscendo il ruolo marginale del giovane nella vicenda. La gip, pur convalidando l'arresto, non ha ritenuto invece sussistente l'accusa di rapina, riferita al casco, alla maschera antigas e allo scudo, sottratti all'agente durante l'aggressione, e infatti non ha disposto la misura cautelare per questo reato. L'avvocata del grossetano, Elisabetta Montanari, ha detto: "La giudice ha ritenuto che ci fossero indizi sufficienti per il reato di lesioni, anche se ha riconosciuto un ruolo marginale del mio assistito e quindi faremo ricorso al tribunale del riesame perché a nostro parere non ha nessun ruolo neanche nelle lesioni".














