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Scatta l'arresto in differita per il giovane di Askatasuna che ha guidato gli scontri venerdì. Ora rischia cinque anni

La sinistra che per anni ha titillato anarchici e centri sociali prova a intestarsi il tema della sicurezza ma intanto è il centrodestra con l'omonimo decreto a rendere più sicure le città e assicurare velocemente i violenti alla giustizia.

Ieri il giudice di Torino ha processato per direttissima, in un'udienza pubblica - dopo una notte ai domiciliari - il 18enne che venerdì negli scontri contro gli agenti davanti alla sede della Città Metropolitana di Torino ha ferito otto agenti della Mobile, due dei quali hanno sporto denuncia dopo essere stati colpiti. Il giudice Giorgio Potito ha convalidato l'arresto di Omar B. (italiano di seconda generazione classe 2007, nato a Modena) e l'ha trasformato in un obbligo di firma quotidiano per "l'indole violenta" e il "rischio di recidiva" visti i numerosissimi precedenti per reati contro l'ordine e la sicurezza pubblica, non da ultimo la sua presenza negli scontri a Milano dopo la morte di Ramy, il ragazzo morto in motorino dopo un inseguimento dei carabinieri.