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A Torino presidio della polizia davanti al ristorante. I militanti di Askatasuna hanno contestato il generale, ma non ci sono stati scontri

Roberto Vannacci quest’oggi è stato a Torino per una cena del suo partito Futuro nazionale insieme a sostenitori e militanti del suo partito. Un appuntamento informale e rilassato, che ha però attirato le attenzioni dei soliti antagonisti, incapaci di accettare che in una democrazia possano esistere movimenti divergenti dal loro. “L'unico tricolore che ci piace guardare è quello disteso sulle vostre bare”, hanno scandito i manifestanti, mostrando uno striscione con la scritta in verde e nero “Vannacci folgorato” e un grande fallo di cartone sormontato dalla dicitura “Vannacci testa di”.

Numerosi anche gli slogan scanditi dal gruppetto, poco numeroso, che ha provato a disturbare l’evento: “Vannacci, Vannacci vaffanculo” e “Siamo tutte antifasciste”. Ovviamente, la zona è stata presidiata dagli agenti in tenuta antisommossa, che hanno garantito la sicurezza delle persone all’interno del ristorante. A manifestare si sono presentati principalmente i rappresentanti di Askatasuna, il centro sociale liberato a dicembre, che sono noti per le intemperanze, anche violente, in città. “Vannacci non è il benvenuto. Diciamogli forte e chiaro che chi non è in grado di definirsi antifascista non ha niente a che fare con questa città”, si legge in alcuni volantini che sono stati distribuiti in città prima dell’arrivo del Generale.