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In un comunicato diffuso subito dopo la fine del corteo di Torino, il centro sociale non fa passi indietro ma mistifica e altera le parole del premier per giustificarsi e preparare il terreno a nuove violenze

Askatasuna, nonostante quanto accaduto ieri, rilancia. In un comunicato rilasciato a poche ore dalla fine del corteo che ha visto, in ultima istanza, un assalto violento alle forze dell'ordine poste in presidio dello stabile sgomberato a dicembre che ha causato un centinaio di feriti tra le divise. Una frangia di quella partecipata manifestazione era in piazza solo per quello ed è inutile che oggi a sinistra di parli di una minoranza o di infiltrati: gli stessi antagonisti non lo vogliono sentire e rivendicano con orgoglio quanto è accaduto. Nel suo comunicato, poi, Askatasuna non si nasconde quando riprende le parole del premier Giorgia Meloni nel comunicato di ieri sera quando, riferendosi ai facinorosi che hanno messo a ferro e fuoco la città, provocando i disordini con gli agenti, e alle immagini choc del pestaggio all'agente ha dichiarato che "le immagini dell'agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato".