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Duri attacchi da parte di esponenti del governo contro il centro sociale sgomberato. Il vicepremier: "Lo Stato ha il dovere di far rispettare la legge"

Manca poco meno di mezz'ora alla partenza dell'annunciato - e non autorizzato - corteo a Torino degli antagonisti e dei centri sociali per Askatasuna, sgomberato l'altro ieri dalla polizia. Dure parole contro le frange estremiste, che causano danni e disordini nelle piazze, sono arrivate da vari esponenti del governo.

"La violenza va contro i cittadini. Manifestare è un diritto, ma distruggere automobili o picchiare poliziotti, carabinieri e finanzieri che fanno il loro dovere non va bene. Tanti di questi sono figli di papà che se la prendono con i figli del popolo", ha dichiarato il vicepremier Antonio Tajani. "La legge deve essere sempre rispettata e lo Stato ha il dovere di farla rispettare. Il ministro Piantedosi lo ha fatto. Se poi i violenti vogliono continuare a fare i violenti non possono pensare che lo Stato, il governo, rimanga immobile". Il ministro degli Esteri ha anche sottolineato che manifestare "è un diritto e chiunque può manifestare", ma che l'importante è che non vi sia violenza "che non ci siano nemmeno messaggi violenti. Non basta non essere violenti nel senso di non distruggere negozi o aggredire le forze dell'ordine: anche i messaggi violenti sono inaccettabili. Si possono esprimere le idee anche senza offendere e insultare nessuno".