Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il governo compatto ha condannato lo scempio compiuto da Askatasuna e dai suoi sodali a Torino: "Non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato". Mattarella chiama il ministro dell'Interno

Le immagini del poliziotto accerchiato, picchiato e preso a martellate dagli antagonisti sono destinate a far parlare ancora a lungo. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, per chiedergli di trasmettere la sua solidarietà all'agente aggredito e a tutti gli agenti delle forze dell'ordine che hanno subito violenze.

"Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all'impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile", ha dichiarato Giorgia Meloni in un lungo post condiviso sui social, dove ha pubblicato anche il video dell'agente malmenato. "Questi non sono dissenso, né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni", ha aggiunto il premier, sottolineando che "il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende".