«I reparti li volete mobili o immobili?». La domanda dei sindacati di polizia mette il dito nella piaga dopo la follia criminale di sabato a Torino, dove 108 militari sono stati feriti mentre tentavano di garantire l’ordine pubblico sconvolto dagli assalti violenti dei teppisti di Askatasuna e dei loro complici. Ma il quesito è facilmente esteso all’ultimo episodio di cronaca nera in quella Gotham City che è diventata Milano: il carabiniere che ha sparato allo spacciatore nel boschetto-cloaca di Rogoredo è stato immediatamente indagato per omicidio volontario. Anche se il malvivente gli puntava contro una pistola che nessuno avrebbe potuto presumere a salve.
Iniziano già i primi sgambetti a Roberto Vannacci. L’associazione Nazione Futura si oppone presso l’ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo), alla domanda di registrazione (ancora in fase di esame) del marchio «Futuro Nazionale», presentata dall’ex generale il 24 gennaio scorso.
«Elevato rischio di confusione e di somiglianza», dice il presidente, Francesco Giubilei, il quale sostiene che il suo simbolo sia uguale a quello partorito da Vannacci.
Gli immigrati sono parte fondamentale del progetto della sinistra mondiale che vuole sostituire etnicamente il bacino di elettori dell’Emisfero occidentale. Il caso più eclatante è quello britannico, dove gli immigrati hanno cessato di essere minoranza e sono arrivati ai vertici della politica.











