«Torna la violenza degli anarchici di Askatasuna contro le forze dell’ordine. A Torino devastano il centro della città come hanno sempre fatto. Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza che il governo sta preparando. Sono solidale con poliziotti,carabinieri e finanzieri che garantiscono l’ordine pubblico nel nostro Paese». Così in un post su X il ministro degli Esteri e segretario di Fi Antonio Tajani ha commentato gli scontri alla manifestazione di Torino.

Torna la violenza degli anarchici di #Askatasuna contro le forze dell’ordine.A #Torino devastano il centro della città come hanno sempre fatto.Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza che il governo sta preparando.Sono solidale con poliziotti,carabinieri e finanzieri… — Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) January 31, 2026 Gli scontri alla manifestazione Prima il lancio di bombe carta, poi gli incendi in strada e il blindato della polizia in fiamme. Infine, il lancio dei lacrimogeni e le cariche degli agenti sui manifestanti. Momenti di tensione a Torino per la manifestazione per il centro sociale Askatasuna, durante la quale almeno sei persone sono rimaste ferite. Immediata la reazione del mondo politico, da Tajani e Salvini fino a Gasparri. «Delinquenti quelli di Askatasuna: peggio di loro c'è solo chi li difende, coccola, giustifica o protegge. Solidarietà alle donne e agli uomini delle Forze dell'Ordine, avanti tutta con arresti, sgomberi e nuovo pacchetto sicurezza», ha affermato il vicepremier e leader della Lega. «Ancora una volta per colpa di Askatasuna e il resto della feccia dei centri sociali abbiamo esponenti delle forze dell'ordine feriti a Torino. Questi criminali vanno messi all'angolo. Portano violenza, vogliono occupare sedi, sono i fautori dell'illegalità protetta e promossa dalle sinistre di ogni tipo», ha dichiarato invece il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri. «Totale solidarietà alle forze dell'ordine che hanno non solo il diritto ma il dovere di sgomberare le strade da questa presenza portatrice di violenza, di prepotenza e di disordine. Ognuno può manifestare le sue idee, in maniera ordinata e rispettando i diritti altrui - aggiunge -. Questi centri sociali protetti dalle sinistre di ogni tipo rappresentano una presenza nefasta e non è più tollerabile che le forze dell'ordine debbano subire violenze da costoro. Anche per questo bisogna varare nuove norme che ristabiliscano il primato dello Stato e della legalità. Chi dovesse fiancheggiare questa gente sappia che si mette dalla parte del terrore e dell'anti-stato». A commentare gli scontri è stato anche il Pd, che ha sottolineato che «il dissenso non è violenza». «Gli scontri di oggi a Torino - dicono il segretario metropolitano Marcello Mazzù e il capogruppo in Comune Claudio Cerrato - costituiscono un fatto di estrema gravità che condanniamo senza ambiguità e con la massima fermezza». «Un corteo che si stava svolgendo in modo ordinato e pacifico - sottolineano - è stato scientemente stravolto dall'azione di frange antagoniste che hanno scelto deliberatamente la violenza, il caos e lo scontro. Bombe carta, incendi e lanci di oggetti hanno trasformato quella che avrebbe potuto essere una protesta pacifica e di massa contro il governo in un episodio di autentica guerriglia urbana, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini e devastando il tessuto urbano. Chi ha alimentato questi disordini ha perso l'occasione di dimostrare attenzione al proclamato ruolo sociale, al dialogo e al rispetto della città». «Esprimiamo - aggiungono - la nostra piena e convinta solidarietà alle forze dell'ordine, chiamate a operare in condizioni difficili per garantire la sicurezza pubblica e l'incolumità delle persone, di fronte a comportamenti irresponsabili e deliberatamente violenti». «Il Partito Democratico - dicono ancora - continuerà a lavorare con determinazione per una città aperta e democratica, ma anche sicura, in cui il rispetto delle regole e della convivenza civile non sia negoziabile».Le parole di Giorgia Meloni «Il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l'impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende». Lo afferma la premier Giorgia Meloni sui social, commentando le violenze al corteo per Askatasuna: «Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l'obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni».