Intesa Sanpaolo archivia il 2025 con risultati superiori alle attese e presenta al mercato un piano industriale che punta su digitalizzazione, commissioni e solidità patrimoniale. Il gruppo ha chiuso l’anno con un utile netto di 9,3 miliardi di euro, in crescita del 7,6% rispetto agli 8,7 miliardi del 2024 e annuncia agli azionisti 50 miliardi di dividendi nel 2026-2029.
Risultati finanziari, la spinta dall’assicurativo
I ricavi operativi netti dell’istituto sono saliti a 27,3 miliardi di euro, con un incremento dello 0,6%, trainati dalle commissioni nette che hanno segnato un balzo del 6,3% a 10 miliardi. In rialzo il risultato dell’attività assicurativa, cresciuto del 4,6% a 1,8 miliardi. I costi operativi sono scesi dello 0,6% a 11,5 miliardi, portando il rapporto costi-ricavi al 42,2%, tra i migliori del settore bancario europeo.
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Sul fronte della qualità degli attivi, la banca ha quasi azzerato le sofferenze, scese a 0,8 miliardi al netto delle rettifiche. L’incidenza dei crediti deteriorati sui complessivi si attesta allo 0,8% al netto delle rettifiche, secondo la metodologia dell’Autorità Bancaria Europea, confermando lo status di banca a “zero crediti problematici”.











