«Siamo primi nell'Eurozona per l'incidenza delle commissioni e dell'attività assicurativa sul totale dei ricavi. La forte disciplina sui costi ci consente di raggiungere il miglior risultato di sempre in termini di efficienza operativa, con un cost/income ratio al 38,0%». Carlo Messina saluta così la semestrale di Intesa Sanpaolo che vede l'utile netto a 5,2 miliardi di euro, in crescita del 9,4% rispetto ai 4,77 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. Il piano di impresa 2022-2025 dunque procede spedito verso il completamento tanto che il ceo dell’istituto migliora le stime e dice di attendersi «per il 2025 un utile netto di ben oltre i 9 miliardi di euro, grazie al forte potenziale di crescita organica della banca. Con una delle remunerazioni per gli azionisti più elevate nel panorama bancario europeo», tanto che – aggiunge poi il banchiere -, quest’anno restituiremo almeno 8,2 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback avviato a giugno e il prevedibile interim dividend di novembre», mentre ulteriori distribuzioni di capitale saranno quantificate a fine esercizio.
Intesa Sanpaolo, semestre record a 5,2 miliardi di utili: il ceo Messina alza le stime per il 2025 a oltre 9 miliardi, il titolo corre in Borsa
Il banchiere: «Siamo primi nell'Eurozona per l'incidenza delle commissioni e dell'attività assicurativa sul totale dei ricavi». Il dividendo sale a 8,2 miliardi per l’acconto di novembre
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