Intesa Sanpaolo alza il velo sul nuovo piano industriale triennale. Ed è un piano che si conferma all’insegna della forte crescita e di un’alta redditività, con 50 miliardi di euro in distribuzione ai soci nel periodo 2025-2029, un utile a 11,5 miliardi nel 2029 (dai 9,3 miliardi del 2025), un Roe atteso al 22% e un Rote del 27%. Confermato il modello di business diversificato, a “zero Npl”, con una decisa spinta sulle commissioni e sul digitale (con il varo di un progetto di respiro europeo).
Payout balza al 95%, 50 miliardi in distribuzione al 2029
La banca punta a una forte creazione e distribuzione di valore, minimizzando il rischio di esecuzione grazie a interventi sui costi. L’utile netto è visto in crescita oltre 11,5 miliardi di euro nel 2029, dai 9,3 miliardi del 2025. La redditività migliora sensibilmente con Roe al 22% e ROTE al 27% nel 2029, rispetto rispettivamente al 18% e al 22% del 2025. Ciò sarà fatto mantenendo un’elevata patrimonializzazione con un obiettivo di Common Equity Tier 1 ratio superiore al 12,5% in ciascun anno del 2026-2029, confermando una struttura di capitale solida lungo tutto l’orizzonte di piano.
Nel complesso, nel periodo 2026-2029, è attesa una creazione di valore complessiva di circa 500 miliardi di euro per tutti gli stakeholder. E più in dettaglio, per gli azionisti è prevista una distribuzione di circa 50 miliardi nel 2025-2029. Sensibile l’incremento del payout ratio, che balza dall’attuale 70% al 95% in ciascun anno del periodo 2026-2029: 75% sarà in dividendi cash e 20% buyback. Eventuali ulteriori distribuzioni saranno valutate anno per anno a partire dal 2027.











