Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 2,76 miliardi di euro, superiore ai 2,62 miliardi attesi dal consensus degli analisti e n crescita del 5,6% rispetto al primo trimestre 2025. Il gruppo conferma inoltre la guidance per l’intero 2026, con un utile netto atteso a circa 10 miliardi di euro.

Nel trimestre, i proventi operativi netti si sono attestati a 7,154 miliardi da 6,796 miliardi del primo trimestre 2025 (+5,3%), sopra le attese degli analisti pari a 6,91 miliardi. Il margine di interesse è stato pari a 3,64 miliardi, mentre le commissioni nette hanno raggiunto 2,52 miliardi.

Il Cet1 ratio, informa un comunicato, si è attestato al 13%, deducendo dal capitale 2,6 miliardi di distribuzione maturata nel primo trimestre 2026 e 2,6 miliardi di buyback da avviare a luglio 2026; al 13,9% considerando oltre 80 centesimi di punto di beneficio derivante dall’assorbimento delle imposte differite attive (Dta).

Le rettifiche su crediti del trimestre sono state pari a 170 milioni di euro.

La banca ha inoltre lanciato un programma di buyback da 2,3 miliardi di euro, il cui avvio è previsto per luglio 2026.