Intesa Sanpaolo batte le stime degli analisti. Nei primi tre mesi del 2026 l’istituto registra un utile netto in crescita del 5,6%, a 2,76 miliardi di euro. Nello stesso periodo dell’anno scorso, la cifra era di 2,61 miliardi. Confermate le previsioni a circa 10 miliardi di euro per il 2026. La banca, inoltre, evidenzia un «significativo ritorno al cash per gli azionisti»: maturata una distribuzione di 2,6 miliardi di euro durante il trimestre, di cui 2,1 miliardi come dividendi – di cui il 35% è destinato a famiglie italiane e fondazioni azioniste –.
Questi si aggiungono al saldo di dividendi del 2025 di 3,3 miliardi di euro, che saranno distribuiti a maggio, e al buyback pari a 2,3 miliardi che parte a luglio. Per Intesa Sanpaolo, «il solido andamento economico e patrimoniale del trimestre si è tradotto in una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder da parte del gruppo, che si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale».
Nel dettaglio, sottolinea l’istituto, «1,8 miliardi di euro di imposte generate, rafforzamento dell’inclusione finanziaria con circa 1,4 miliardi di social lending erogati nel primo trimestre 2026, circa 1,1 miliardi già investiti nel 2023». E ancora qualche numero: circa 13 miliardi «di nuovo credito a medio-lungo termine a famiglie e imprese del Paese», circa 560 aziende riportate in bonis e «circa 147.300 dal 2014, preservando rispettivamente circa 2.800 e 737.000 posti di lavoro».













