Le radici sono ben piantate in Italia, ma la traiettoria di crescita è sempre più orientata oltreconfine. Con queste premesse di fondo Intesa Sanpaolo si appresta a presentare il nuovo piano d’impresa, che il ceo Carlo Messina illustrerà lunedì mattina insieme ai conti del 2025. Un appuntamento atteso dal mercato non tanto per una svolta strategica, quanto per la conferma di un modello che negli ultimi anni ha garantito redditività elevata, bassa volatilità degli utili e un profilo di rischio tra i più contenuti nel panorama bancario europeo.

Inevitabilmente, la strategia presuppone una crescita organica, anche per effetto dei vincoli Antitrust che limitano operazioni straordinarie sul mercato domestico. «La posizione di Intesa Sanpaolo rimarrà la stessa», ha ribadito di recente Messina, archiviando ipotesi di M&A e confermando una continuità che il mercato sembra apprezzare. E sotto il profilo dei numeri, il piano – che per ampiezza e complessità esecutiva, appare naturalmente allineato con l’attuale assetto di governance, il cui mandato è in scadenza un anno prima, a fine 2028 – vede come punto di partenza i risultati del 2025. Lunedì si testeranno i target già noti, a partire da un utile netto «ben oltre» i 9 miliardi, un Npl ratio netto dell’1% e un Cet1 del 13,9%. Si partirà da qui per alzare l’asticella. Sfida tutt’altro che facile, va detto, dato uno scenario macroeconomico a dir poco incerto e un’economia italiana in crescita moderata. Ecco perché Intesa dovrà puntare sui propri fattori distintivi per andare oltre e migliorare i risultati – già sfidanti - raggiunti finora, che hanno restituito 22 miliardi di euro agli azionisti tra il 2021 e il 2025. Per fare ciò, la strategia prevede un’evoluzione ordinata delle linee di business. Nessun stravolgimento rispetto al passato, dunque, ma il potenziamento del modello di business attuale, tipico di una “Wealth management & protection company”, per bilanciare la volatilità del margine di interesse, corroborando il tutto con una strategia a basso rischio di esecuzione.