TREVISO - Non resta che impugnare la sentenza in Corte d'Appello ai legali (Antonella Picco e Sossio Vitale) di Settimio Stallone, 65 anni, il professore di educazione fisica accusato di abuso di mezzi di correzione per aver insultato e vessato alcuni suoi alunni in un periodo che va dal 2017 al 2020. Il giudice di primo grado lo ha condannato a quattro mesi di reclusione e altrettanti di interdizione dall'esercizio della professione di insegnante. È stato invece prosciolto per intervenuta prescrizione dei fatti contestati avvenuti nel 2017 e 2018, mentre sarà il tribunale civile a quantificare il risarcimento danni.

«Mi diceva "ti muovi come un gay". Oppure "hai la ciccia anche nel cervello", "Non sai fare niente, sei un handicappato"». Questa è solo una delle testimonianze rese in tribunale dagli studenti che hanno accusato Stallone, professionalmente molto stimato e istruttore anche di squadre giovanili di calcio, che all'epoca dei fatti lavorava in una scuola media della provincia di Treviso. Sono nove gli ex studenti che hanno firmato formale denuncia per episodi accaduti quando avevano tra gli 11 e i 14 anni. Oggi studiano alle superiori, qualcuno di loro è già maggiorenne. «Voglio rimuovere quei tre anni dalla mia vita - ha detto un ragazzo - il professore mi denigrava davanti a tutti, mi dava del bugiardo. Avevo paura di andare alle sue lezioni». I ragazzi, tutti costituitisi parte civile e rappresentati dagli avvocati Patrizia Vettorel e Cristina Cittolin, hanno risposto a ogni domanda. «Mentre ero piegato con ad allacciarmi le scarpe mi ha colpito alle gambe con una mazza da golf», ha ricordato uno dei testi. Altri hanno ribadito che il professore si rivolgeva a loro definendoli "ritardati", o con frasi come "hai il sedere da divanista", "sei un nano". Stallone e i suoi avvocati hanno però sempre respinto queste ricostruzioni. Picco e Vitale hanno più volte evidenziato come il loro assistito sia uno stimato professionista, molto amato non solo dagli alunni di scuola ma anche dai piccoli calciatori che ha allenato. Hanno sottolineato anche la difficoltà di tenere la disciplina soprattutto durante le ore di ginnastica, e hanno sempre negato che Stallone abbia mai usato le parole "sedere da divanista, gay, ritardato" o di avere diviso le classi in gruppi a secondo del livello presunto di intelligenza.