Una battuta con il prof. Un gioco in confidenza. Poi la reazione spropositata. C'è un docente di 40 anni del liceo scientifico G.B. Grassi al centro dell'indagine della Procura di Latina che lo accusa dei reati di abuso dei mezzi di correzione e di lesioni personali aggravate dalla minore età e dal ruolo di educatore nei confronti di un suo alunno.

Si tratta di un 17enne di Latina figlio di un ex politico pontino che, una volta raccontato tutto ai genitori, si è recato in questura insieme alla madre per fare la denuncia. L'episodio incriminato si sarebbe verificato lo scorso dicembre. Secondo la ricostruzione del ragazzo e della sua famiglia, tutto sarebbe partito dalla scarpa del professore, schiacciata dal minore.

«Adesso la pulisci» gli avrebbe risposto il docente, pretendendo dal ragazzo un atteggiamento più rispettoso. Ma non si sarebbe fermato qui. Dal capo d'imputazione si legge come, subito dopo, lo avrebbe afferrato con forza alla parte posteriore del collo, scaraventandolo a terra sul brecciolino con una mossa di judo e colpendolo inoltre con un pugno nella zona dello sterno. Infine, gli avrebbe afferrato anche il volto con la mano destra, minacciandolo.

Una reazione che, se confermata, sarebbe del tutto spropositata e non in linea con il ruolo di insegnante che il 40enne ricopriva in quel momento, ancor di più se rapportata all'origine di tutto: una scarpa acciaccata. Al 17enne, recatosi poi al pronto soccorso dell'Icot di Latina, era stata diagnosticata la prognosi di un giorno per via della contusione della regione sternale e di una cervicalgia, con minimo arrossamento superficiale al collo e il segno di un'unghia.