Aggredì un professore nei corridoi della scuola per vendicare l’affronto subito dal figlio: quattro note sul registro di classe per intemperanze ripetute in classe. “Vieni a spaccare la faccia al professore” scrisse lo studente, 16enne, al padre in un messaggio in chat nonostante il divieto di utilizzare il cellulare durante le ore di lezione. In breve, il genitore, un 48enne di Ruffano (Lecce), raggiunse l’istituto “Bottazzi” di Casarano e tentò di aggredire il docente. Che, per sfuggire, si chiuse in un bagno. Il sostituto procuratore della procura di Lecce, Massimiliano Carducci, ha fatto notificare all’aggressore un avviso di chiusura inchiesta in cui si contestano le accuse di violenza e minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, prologo di una richiesta di rinvio a giudizio.

L’accaduto risale al 17 dicembre 2024 nel corso di una lezione che il professore - Sergio Manni - aveva insieme con un collega nella classe frequentata dallo studente particolarmente irrequieto, noto per i suoi comportamenti aggressivi e reduce da due settimane di sospensione. Quel giorno, il ragazzo continuava a disturbare la lezione e i compagni. Ammonito con due note dall’altro docente, ricevette ulteriori quattro note dal prof e l’avviso che il suo comportamento avrebbe potuto determinare la convocazione di un altro consiglio straordinario oltre che l’adozione dell’ennesima sospensione. Il richiamo, però, avrebbe avuto un effetto inatteso.