Un’insegnante di sostegno accusata di maltrattamenti nei confronti dei suoi alunni rischia cinque anni di reclusione. E’ questa infatti la richiesta di condanna formulata dal pm di Rimini Davide Ercolani nei confronti di una maestra di sostegno 49enne, per il comportamento nei confronti di studenti di quattro classi di una scuola elementare di Rimini.

La donna - spiega il Corriere di Romagna che racconta la vicenda - non è mai comparsa in aula davanti al collegio penale e la sentenza è attesa per inizio luglio. Gli episodi risalgono al periodo settembre-novembre del 2022, quando l'insegnante arrivò da Milano e prese servizio per la prima volta nell'istituto riminese. Secondo l'accusa avrebbe sgridato e minacciato gli alunni, avrebbe rivolto loro frasi offensive urlando e avrebbe usato toni provocatori anche con le colleghe, in presenza dei bambini.

A questi comportamenti univa atteggiamenti quasi protettivi ma prevaricatori, come colorare disegni al posto degli alunni o accompagnarli mano nella mano al bagno nonostante fossero autonomi. Ad essere presi di mira sarebbero stati, in particolare, due bambini, uno autistico e un altro con un ritardo dell'apprendimento. Il primo, secondo quanto contestato, sarebbe stato accusato di non sapere fare nulla, fino a farlo piangere. Il secondo sarebbe stato costretto a tagliare una scheda impugnando le forbici nella mano destra, nonostante l'insegnante sapesse che era mancino. In un'altra occasione la donna avrebbe aggredito verbalmente un bambino di 6 anni solo perché si stava toccando un dente dondolante, mentre a una bambina con disabilità avrebbe rifiutato di aiutare a scrivere alla lavagna sostenendo che era solo pigra e svogliata.