RIMINI – Una truffa allo Stato di quasi 50mila euro. Una professoressa e due medici curanti condannati a 2 anni e 8 mesi di reclusione di abbreviato. E’ quanto ha stabilito il Tribunale di Rimini sul caso di un’insegnante originaria di Condofuri, sulla costa ionica reggina che fra il 2019 e il 2022, periodo in cui aveva ricevuto diversi incarichi a tempo determinato come supplente nel Riminese, aveva presentato 35 certificati medici. Erano però false malattie, secondo quanto stabilito dal Tribunale. Le attestazioni di trucate di diagnosi firmate dai due medici (anche loro della stessa zona) avrebbero permesso alla donna di assentarsi dal servizio per lunghi periodi, truffando così lo Stato del proprio stipendio di docente, per un valore complessivo di 50mila euro.

Nell’arco dei tre anni la donna aveva ricevuto incarichi presso il liceo scientifico e linguistico di Novafeltria e gli istituti tecnici Belluzzi e Alberti di Rimini. Ma i certificati medici presentati le avevano consentito di assentarsi per lunghi periodi. Assenze di mesi, con certificati che andavano da gennaio a maggio per poi riprendere regolarmente nel settembre successivo all'inizio dell'anno successivo. Circa 35 certificati medici che la Procura aveva sottoposto a consulenza tecnica d'ufficio dalla quale è emersa chiaramente che i due professionisti prescrivevano terapie salvavita alla giovane prof senza che vi fosse il requisito della gravità.