Aveva ottenuto l’incarico come collaboratrice scolastica grazie a un diploma risultato falso. Per questo una donna di 59 anni, originaria della provincia di Salerno ma residente a Somma Lombardo, è stata condannata dalla Corte dei Conti della Lombardia a risarcire il Ministero dell’Istruzione e del Merito per il danno erariale causato dall’assunzione illegittima. La vicenda risale all’anno scolastico 2018-2019, quando la donna lavorò per circa sette mesi in un Istituto di Cavaria con Premezzo, svolgendo diversi incarichi di supplenza come collaboratrice scolastica. Secondo quanto ricostruito dai giudici contabili, la 59enne aveva presentato domanda di inserimento nelle graduatorie di circolo e d’istituto per il triennio 2017-2019 dichiarando di essere in possesso di un diploma professionale conseguito in provincia di Salerno con il massimo dei voti. Proprio quel titolo le aveva consentito di ottenere un buon posizionamento in graduatoria e di essere chiamata per numerose supplenze. Una segnalazione della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha fatto emergere dubbi sull’autenticità del diploma. A seguito delle verifiche, la donna è stata cancellata dalle graduatorie e nei suoi confronti è stato disposto il rinvio a giudizio per falso nell’ambito del procedimento penale. Le indagini hanno evidenziato numerose anomalie nella documentazione relativa all’esame di maturità.