La procura aveva richiesto un risarcimento di 26 mila euro, poi ridotto a poco più di 13 mila euro dai giudici, che hanno tenuto conto della natura temporanea e delle mansioni svolte. Il caso nel Veronese

Dovrà risarcire il ministero dell’Istruzione un 50enne originario di Torre Annunziata, condannato dalla sezione veneta della Corte dei Conti dopo aver lavorato come collaboratore scolastico in diverse scuole con un diploma rivelatosi falso. L’uomo, scrive il Corriere della Sera, aveva ottenuto incarichi a tempo determinato tra il 2019 e il 2020 in quattro istituti della provincia di Verona, tra cui le scuole di Malcesine e Bussolengo, oltre all’istituto delle Golosine e all’Ipseoa “Alberto Berti”. In quell’arco di tempo avrebbe percepito oltre 26 mila euro lordi.

Le indagini e il diploma falso

Secondo quanto emerso dalle indagini, il titolo di studio presentato per l’inserimento nelle graduatorie del personale Ata presso l’Ufficio scolastico regionale del Veneto sarebbe risultato falso. In particolare, il presunto diploma professionale triennale nel settore della ristorazione, dichiarato conseguito nel 2013 presso un istituto paritario del Salernitano, non avrebbe trovato riscontro negli atti ufficiali. Dai controlli sull’elenco degli esaminandi, infatti, il nome dell’uomo non compariva tra i candidati della sessione d’esame indicata, che secondo le verifiche non si sarebbe mai svolta. Anche i membri della commissione hanno negato la propria partecipazione, disconoscendo le firme sui verbali, mentre il presidente ha riferito di non essere più in servizio nella scuola nel periodo indicato.