L'anno giudiziario si inaugura a Torino, con massima allerta per la manifestazione di Askatasuna, prevista nel pomeriggio. La città è blindata, alcuni commercianti hanno scelto di non aprire le loro attività. Intanto al Palazzo di Giustizia arrivano la ministra dell'Università Anna Maria Bernini e la rettrice Cristina Prandi. Presenti anche il governatore Alberto Cirio e il sindaco Stefano Lo Russo.

La ministra Bernini all'inaugurazione dell'anno giudiziario di Torino

La procuratrice generale, Lucia Musti, inizia il suo intervento parlando delle mafie: “Piemonte e Valle d’Aosta si confermano terre di mafia nel senso dell’accoglienza delle mafie “esterne”, per Io più ‘ndrangheta, e della successiva “gemmazione” di mafie autoctone - sostiene - che ha visto nel nostro territorio tradizionalmente, economicamente e turisticamente fiorente, terra di occupazione e di conquista". Prosegue parlando di criminalità giovanile: “C’è il vuoto cosmico dell’educazione da parte di alcune famiglie”. Dedica ampio spazio ai disordini di piazza, alla città di Torino sotto scacco "di pochi ma violenti facinorosi" e al "reclutamento" da parte degli antagonisti di giovanissimi fuori dalle scuole, citando il liceo Einstein. "Abbiamo assistito a un'escalation impressionante di comportamenti violenti - dice Musti - mi concentro dal 22 settembre al 28 novembre 2025: stazioni Porta Nuova e Porta Susa, Palazzo Nuovo, aeroporto Sandro Pertini, sede Ogr, azienda Leonardo, Città metropolitana di Torino, sede del quotidiano La Stampa. Parliamo di danneggiamenti, lesioni, resistenze, violenze private, impedimento della libera circolazione, interruzioni di pubblico servizio, cui aggiungo una condotta, non punita penalmente, ma che la cittadinanza ha subito, ovvero la limitazione della propria libertà di locomozione e di vita in una Torino blindata ed allo scacco di pochi ma violenti facinorosi".