Emblema di cucina povera, pochi ingredienti e tanto gusto, il frico è un classico della tradizione friulana che continua fumare sulle tavole contemporanee e non smette di piacere. Ne esistono tante ricette e versioni, ognuno ha la propria e la tramanda da generazioni oppure sceglie di farne una nuova. Chi segue tradizione ed esperienza è lo chef Stefano Buttazzoni, che dal 1995 gestisce il ristorante Grappolo D’Oro, di Colle d’Arba, specializzato in cucina friulana, e condivide con noi la ricetta perfetta del suo frico. “Per me questo piatto è una bandiera. È il simbolo della nostra terra, della sua semplicità e della sua forza”.

Gli ingredienti:

1 kg di patate Bintje (o in alternativa Kennebec), 300 g di Montasio stagionato 3 mesi, 100 g di Montasio stagionato 6 mesi, mezza cipolla, sale (quanto basta). Una raccomandazione di Buttazzoni: “Scegliete patate asciutte, che non abbiano tanta acqua e formaggi poco grassi”. Questo, ci assicura, farà la differenza.

Il primo passaggio fondamentale

Come prima cosa si pelano le patate, si lavano bene sotto l’acqua corrente e si grattugiano grossolanamente. Poi, continua lo chef: “In un sauté (quindi in una padella grande e con poco olio) faccio prima appassire dolcemente mezza cipolla tritata fine, senza farle prendere colore, poi aggiungo le patate e le lascio stufare lentamente, mescolando con calma, fino a quando diventano morbide e ben asciutte”.