Le prugne a fine agosto sono al massimo della maturazione, perciò questo è il periodo migliore per preparare gli gnocchi di prugne, anche detti, in dialetto: “gnocchi de susini”. Siamo a Trieste e nella provincia di Gorizia, dove questo antico piatto mitteleuropeo, la cui origine si fa ricadere in Boemia, è diffuso e amato sia in versione dolce che salata. Alessandro Gavagna, chef a La Subida di Cormons, nel Collio goriziano, le prepara con una ricetta tradizionale di famiglia, e ci ha spiegato nel dettaglio i segreti di questo piatto prelibato: “Più belle e mature sono le prugne, migliore sarà il risultato che si ottiene”
Si possono mangiare sia come primo piatto che come dessert, a seconda dei gusti e del condimento. Resta in ogni caso la straordinaria combinazione del frutto e della pasta di gnocchi che crea un’abbinata memorabile sia per il gusto che per la consistenza. Come spesso accade davanti a un piatto antico e di genialità semplice, la lista degli ingredienti è molto breve. In questo caso, per preparare gnocchi per sei persone (due a testa), servono: mezzo chilo di patate, 150 gr di farina 00, 1 uovo intero, una dozzina di prugne, 50 g zucchero semolato, 3 cucchiai circa di pane grattugiato, 100 gr burro e 10 gr cannella in polvere.







