La campagna violenta di Donald Trump contro gli immigrati sta facendo crescere anche il business delle società che hanno legami con l’amministrazione in particolare con il dipartimento della Sicurezza interna: gruppi di consulenza, big della tecnologia, compagnie aeree charter, aziende che forniscono materiale di costruzione hanno ottenuto complessivamente più di 22 miliardi di dollari dai contratti nell’ultimo anno. Lo spiega nel dettaglio un’analisi approfondita realizzata dal Financial Times.
Come risulta da documenti del governo, società come Palantir, Deloitte, Fisher Sand & Gravel hanno avviato o continuato - con soddisfazione per gli affari - la loro collaborazione con le agenzie federali che a Minneapolis stanno effettuando le retate contro gli immigrati. I budget dell’Ice, l’ormai tristemente noto Immigration and customs Enforcement, così come quello del Cbp, la Customs and Border Protection sono sensibilmente con il ritorno di Trump alla Casa Bianca - quello dell’ Ice salirà ancora quest’anno fino a sfiorare i 40 miliardi di dollari, rispetto ai 10 miliardi degli ultimi anni - e così sono aumentati gli importi pagati alle società che gestiscono dati reti o consulenze o che hanno attività di supporto alla reclusione e alla deportazione di latinos, asiatici e africani senza visto.












