Il suo desiderio più grande è riavere la vita di prima: le coccole della mamma, il papà libero (e non in carcere per averla uccisa), i nonni paterni vivi. Ma il nastro del tempo, purtroppo, non si può riavvolgere. Per cui l’unica cosa che può fare il figlio di Federica Torzullo e Claudio Carlomagno è riavere gli oggetti della sua “vita di prima”: i giocattoli, i vestiti, i libri. Così il bambino, che poco più di un mese fa spensierato aveva scritto la letterina a Babbo Natale, a soli 9 anni si è trovato a compilare una lista di ciò che vorrebbe venisse prelevato dalla sua vecchia casa, la casa in cui viveva con i genitori, ora sotto sequestro perché si è trasformata nella scena di un atroce delitto, in un set dell’orrore in cui suo padre ha ucciso sua madre (23 le lesioni sul corpo della donna).
I nonni materni, che si stanno prendendo cura del nipotino, hanno inoltrato al procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori, tramite i loro legali, l’elenco dattiloscritto dal bimbo. Rivuole indietro la Play station, il monopattino, le canne da pesca, i suoi libri, i vestiti e le scarpe. Distrazioni per non pensare, per cercare di tornare gradualmente alla quotidianità di un bambino della sua età, in attesa di poter rientrare a scuola. Così ieri i carabinieri, su ordine della Procura, sono entrati nella villetta di via Costantino 9, ad Anguillara Sabazia. Mentre i colleghi del Ris effettuavano nuovi rilievi scientifici, i militari del comando provinciale di Roma prelevavano gli oggetti contenuti nella lista.













