Giocattoli, vestiti, libri, gli oggetti della vita di "prima": questa l'unica richiesta che avrebbe fatto ai pm il figlio di Federica Torzullo e Claudio Carlomagno. La vicenda arriva da Anguillara Sabazia, alle porte di Roma, dove Carlomagno ha ucciso la moglie Federica nascondendo poi il corpo. Un dolore troppo forte a cui è seguita una gogna insopportabile per i genitori dell'assassino, che si sono tolti la vita nei giorni scorsi. Nel frattempo il piccolo, 10 anni, affidato ai nonni materni, si è ritrovato a dover scrivere una lista di oggetti che vorrebbe venissero prelevati dalla sua vecchia casa, quella in cui viveva con i genitori e che poi si è trasformata nella scena del delitto.
La lista è stata inoltrata dai nonni materni, tramite i loro legali, al procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori. Il bambino vi avrebbe inserito la Play station, il monopattino, le canne da pesca, i suoi libri, i vestiti e le scarpe. Dopo la decisione del Tribunale dei minori sull'affidamento del piccolo ai nonni materni, nei prossimi mesi i servizi sociali del Comune monitoreranno le condizioni del minore per poi riferire la loro relazione al curatore speciale e al Tribunale. Al termine di questo periodo di "prova", i nonni Stefano Torzullo e Roberta Virgulti potranno chiedere ufficialmente l'affidamento del nipote. Esclusa, per ora, l'ipotesi di collocarlo in una comunità per minori.













