Una tragedia nella tragedia ha colpito la piccola comunità laziale alle porte di Roma. Pasquale Carlomagno, 69 anni, e Maria Messenio, ex poliziotta in pensione e fino a pochi giorni fa assessora alla Sicurezza del Comune, sono stati trovati senza vita nella loro villetta, impiccati nel garage. I due erano i genitori di Claudio Carlomagno, l’uomo reo confesso del femminicidio della moglie Federica Torzullo, uccisa a coltellate lo scorso 9 gennaio.L’allarme è scattato sabato quando una zia di Claudio non è riuscita a contattare i familiari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno rinvenuto i corpi e una lettera indirizzata all’altro figlio della coppia, Davide Carlomagno.

Secondo quanto riferito da fonti investigative all’Adnkronos, nella missiva i genitori spiegavano le ragioni del gesto estremo, chiudendo così il cerchio di un dramma familiare devastante. Prima del suicidio, Pasquale e Maria avevano fatto trapelare un ultimo, straziante messaggio: "Scusateci per quello che ha fatto nostro figlio". Poche parole, cariche di vergogna e cordoglio, inviate il giorno stesso del ritrovamento del corpo di Federica Torzullo. Quel testo, inequivocabile, rifletteva il peso insostenibile del disonore percepito, del silenzio seguito allo scandalo e della presa d’atto di un crimine efferato commesso dal figlio, con cui i rapporti erano già interrotti da anni.