Disperazione per la perdita di una figlia, incredulità per il fatto che a ucciderla in un modo così violento sia stato proprio il genero, da sempre parte integrante della famiglia. Lo stesso genero che Roberta Virgulti, mamma di Federica Torzullo, uccisa da Claudio Carlomagno con 23 coltellate, aveva rassicurato proprio poche ore prima del brutale omicidio. «Non posso credere che l’abbia uccisa», ha ripetuto Roberta a carabinieri e pm che ieri l’hanno ascoltata di nuovo, insieme al marito, nella caserma di Bracciano. E non ha nascosto neanche i suoi dubbi riguardo alla versione di chi gli ha strappato la figlia, rendendo di fatto orfano il nipote di 10 anni. Lo stesso bambino che Carlomagno a causa della separazione temeva di perdere, una paura che sarebbe stata la “molla” che ha fatto scattare in lui la furia omicida.
I genitori di Federica però non ci credono, Roberta lo aveva rassicurato la sera dell’8 gennaio quando era andato a lasciare a casa loro il figlio e lo ha raccontato agli inquirenti: «Claudio era molto preoccupato per la separazione e l’ho tranquillizzato: “Non cambierà nulla, non ti lasceremo solo”». La donna ha anche spiegato di aver confermato a Carlomagno che la figlia fosse decisa a continuare sulla strada della separazione ma anche a rispettare i “patti”: il bimbo avrebbe continuato a vivere nella villetta di via Costantino 9 - la stessa in cui la 41enne ha trovato la morte - mentre la vittima e il marito si sarebbero alternati. Roberta lo aveva raccontato agli investigatori già la prima volta che era stata ascoltata quando erano ancora in corso le ricerche della figlia. D’altra parte la crisi tra i due - spiegherà la donna ai carabinieri, insieme alla sorella Stefania e all’amica Viviana - era iniziata già dal 2019. Federica aveva intrapreso un’altra relazione dal 2022 con un uomo di Ancona che non sentendola la mattina del 9 gennaio aveva contattato Stefania e Viviana. Dopo aver discusso via messaggi il giorno prima, infatti, si erano riappacificati salutandosi intorno alle 22,30, poi il silenzio.












