TREVISO - La richiesta di istituire il daspo urbano per chi aggredisce il personale di viaggio o commette reati all’interno dei mezzi di trasporto pubblico; mantenere il presidio dei militari dell’esercito di “Strade sicure” nell’area di via Lungosile Mattei; più controlli nelle tratte considerate maggiormente a rischio come la famigerata “Conegliano-Pieve di Soligo” e corsi specifici destinati agli autisti per sapere cosa fare in caso di emergenze a bordo.
Dopo quasi due ore di dibattito e confronto in Prefettura, sono state queste le decisione prese per aumentare la sicurezza a bordo dei mezzi della Mom. Assieme al prefetto Angelo Sidoti e ai vertici di tutte le forze dell’ordine, si sono seduti le rappresentanze sindacali del trasporto pubblico e il presidente della Mom Giacomo Colladon.
Il tavolo è stato richiesto all’indomani dell’aggressione subita da un autista della Mom mentre trasportava un gruppetto di ultras del Mestre dallo stadio Tenni alla stazione ferroviaria. Un tragitto breve ma carico di tensione, culminato col lancio di vari oggetti verso il bus dei “mestrini” da parte di alcuni trevigiani appostati nei pressi di porta Santi Quaranta e la reazione degli ultras a bordo: solo il sangue freddo dell’autista, che non ha fermato il mezzo, ha evitato il peggio consentendo l’intervento delle forze dell’ordine.








