TREVISO - Più controlli soprattutto nei quartieri e nell’immediata periferia; contributi straordinari messi a disposizione dalla Camera di Commercio per attrezzare negozi e piccole attività con telecamere e saracinesche; la convocazione in tempi brevissimi di un tavolo sicurezza allargato anche alle categorie economiche. È questa la risposta delle istituzioni all’ondata di furti e spaccata che sta colpendo i negozi della città. Intanto da Roma il deputato della Lega Gianangelo Bof e il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni annunciano l’arrivo di nuovi agenti per rimpolpare l’organino della questura. Ma l’emergenza spaccate tiene banco. Ieri in prefettura c’è stato un vertice lampo: il sindaco Mario Conte e Federico Capraro, presidente del mandamento di Treviso dell’Ascom, sono andati da prefetto Angelo Sidoti a manifestare tutta la preoccupazione e la rabbia della città ormai esasperata dalla media di una spaccata a notte.
E proprio poche ore prima dell’incontro un’altra vetrina è andata in frantumi per colpa di un ladro a caccia di guadagni facili, quello del bar “Biblio” di via Diaz. E anche in questo caso tanti danni, vetrata da rifare, per un bottino misero. Stessa cosa capitata domenica notte da Tonino Pizza: porta scassinata e vetrata infranta da un uomo incappucciato e armato di mazza, per non rubare praticamente niente. Ma intanto i danni si contano anche qui in migliaia di euro. «Abbiamo trovato il prefetto molto attento, sul pezzo - spiega Capraro - gli abbiamo fatto presente che Treviso non è abituata a quanto sta accadendo». Anche il sindaco Conte si è fatto sentire: «Ha capito la situazione». Insomma: un pressing a tutto campo per ottenere risposte immediate.






