TREVISO - La Questura intensifica i controlli contro i furti attraverso il dipartimento di prevenzione crimine. E lo fa dopo aver registrato un percettibile aumento dei sopralluoghi per furto a Treviso e nell'hinterland in questi giorni. Da sempre luglio e agosto rappresentano mesi caldi anche in questo senso. Se maggio e giugno sono stati il periodo dei furti nelle botteghe del centro, infatti, in piena estate tornano nel mirino le abitazioni private, lasciate vuote dai cittadini in villeggiatura al mare o in montagna. Ma al di là della repressione, lancia un appello per sensibilizzare i cittadini sulle regole da rispettare per evitare (per quanto sarà possibile) visite indesiderate.

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Sul vademecum della Questura si raccomanda di tenere sempre la porta chiusa a chiave, anche quando si è in casa, e di non conservare grosse somme di denaro o oggetti di valore. Chi possiede una cassaforte dovrebbe custodirne chiavi e codici in luoghi separati e non facilmente accessibili. È fondamentale rendere sicuri gli accessi all'abitazione installando porte blindate, serrature antifurto, infissi con vetri antisfondamento, sistemi di allarme e videosorveglianza. Anche il contatore della luce, se situato all'esterno, va protetto per evitare che venga manomesso e la corrente disattivata. Particolare attenzione deve essere riservata agli sconosciuti che si presentano come tecnici o operatori di enti come Inps, Enel, Gas o Rai: spesso si tratta di truffatori che, con la scusa di controlli o verifiche, cercano di introdursi nelle abitazioni per sottrarre denaro o beni. Durante i periodi di assenza, è consigliato simulare la presenza in casa lasciando accese una luce o la televisione. È buona norma chiudere sempre bene porte e ingressi del palazzo e non lasciare le chiavi sotto lo zerbino o in altri nascondigli ovvi. Anche biglietti o messaggi lasciati sulla porta come "lasciare sul pianerottolo" oppure "torno venerdì" possono segnalare l'assenza ai malintenzionati. La polizia poi invita a condividere i programmi di viaggio solo con persone fidate ed evitare di postare in tempo reale sui social le proprie vacanze. Infine, se al rientro si nota che la porta è aperta o ci sono segni di effrazione, è essenziale non entrare e contattare subito le forze dell'ordine, poiché il ladro potrebbe trovarsi ancora all'interno. In questi casi, infatti, la questura fa spesso affidamento sul reparto di polizia scientifica.