TREVISO - Un altro furto con scasso a ridosso delle Mura: spariti oltre mille euro. Se in provincia le bande si concentrano sui furti in abitazione, in centro città nel mirino dei ladri ci sono soprattutto le piccole attività commerciali: quelle botteghe che, oltre a resistere all’avvento dei centri commerciali, si ritrovano al mattino di un giorno feriale con la porta d’ingresso scassinata e il registratore di cassa fuori uso. L’ultimo furto è avvenuto all’antica pasticceria Nascimben di viale Luzzati. Nella notte, i ladri sono penetrati all’interno del locale, spaccando la porta principale che dà sulla strada: hanno rubato il fondo cassa, poi sono passati al laboratorio, dove hanno portato via anche dell’attrezzatura. Oltre mille euro di valori portati via con meno di mezz’ora di “lavoro”. Senza contare i danni economici per la riparazione dei serramenti.

Era successo lo stesso anche al salone Mirta di via Fra’ Giocondo, a qualche centinaio di metri: i malviventi, oltre a una notevole quantità di prodotti (selezionati con attenzione tra i più costosi), avevano portato via anche i fondi destinati alla lotteria dell’Aido. In quel caso, 1500 euro tra creme, balsami e attrezzatura professionale. Era stato colpito anche un altro salone e, qualche mese prima, una toelettatura. Sui diversi casi sono intervenute le volanti della Questura di Treviso. Gli investigatori potrebbero già aver individuato una pista da seguire. Gli indizi, spiega dal locale, non mancano: alla Nascimben, i responsabili sono stati ripresi dalle videocamere di sorveglianza. Uno degli apparecchi si trova proprio davanti all’ingresso, ma l’angolo di ripresa è limitato al marciapiede e potrebbe averli ripresi solo dall’alto. Lungo la strada adiacente le telecamere potrebbero fornire agli agenti un percorso da seguire: c’è da capire se si tratti di una banda organizzata capace di spostarsi a bordo di un’auto, oppure di uno o due soggetti improvvisati, che rubano con l’idea di rivendere la merce in autonomia il giorno seguente e che quindi si spostano a piedi o in bicicletta. Nel frattempo, gli esercenti delle attività lungo il put si mettono in guardia: telecamere accese, allarmi antifurto attivati e collegati alle forze dell’ordine e, soprattutto, pochi contanti in cassa.