TREVISO - I controlli straordinari del territorio sono aumentati del 32% mentre quelli mirati al contrasto dei reati che riguardano i giovani, dalle risse allo spaccio fino a reati ancor più gravi, sono cresciuti addirittura del 95%. Tanto che confrontando il primo semestre del 2025 con lo stesso periodo del 2024 i servizi contro la cosiddetta "intemperanza giovanile", la parola suona un po' burocratica dalle statistiche della polizia, hanno permesso di triplicare il numero di ragazzi identificati, passando da 2.170 a 7.414. Il questore Alessandra Simone, a un anno esatto dal suo insediamento a Treviso, traccia un primo bilancio dell'attività svolta.
Un anno non semplice proprio sul fronte della devianza giovanile, inaugurato col sangue lo scorso 12 dicembre in via Castelmenardo a Treviso con l'omicidio di Francesco Favaretto, il 22enne accerchiato e preso a bottigliate e coltellate da un gruppo di giovani per un panetto di hashish. I responsabili, individuati dalla squadra mobile, saranno processati a breve. «Abbiamo subito imposto un giro di vite sul contrasto a questo tipo di reati - spiega il questore -, aumentando i controlli nelle zone frequentate dai ragazzi e offrendo servizi stringenti, che sono di fatto raddoppiati».






