PADOVA - Violenza minorile e di genere, poi le truffe agli anziani. Fenomeni sociali, ma soprattutto reati, che nel 2024 hanno segnato un picco come mai prima d'ora. Ed è un allarme, soprattutto quello legato ai giovani violenti, destinato a crescere e che se non fermato, può rappresentare l'anticamera di episodi più gravi. Ma nei dodici mesi racchiusi tra l'1 giugno 2024 e il 31 maggio 2025 i carabinieri del comando provinciale hanno anche aumentato il numero dei controlli in tutto il Padovano, gestendo anche il 10% in più di chiamate al 112.

Furti, rapine, lesioni e minacce. Eccoli i reati tipici di un'adolescenza al limite che cresce sempre di più: sono stati arrestati 39 minorenni (+34,5% rispetto all'anno precedente) e ne sono stati denunciati altri 535, con un +48,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il 25,4% di loro ha dovuto rispondere di minacce, percosse, lesioni; il 33,6% di reati furti, rapine, estorsioni, ricettazioni; il 3,6% di reati in materia di stupefacenti, mentre 7 sono i minori denunciati alla Procura dei minori di Venezia (che si è occupata di tutti i casi) per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. C'è, anche, una distinzione di genere: l'87,7 % dei reati commessi dai minorenni porta la firma dei giovani maschi. Una piaga che l'Arma sta cercando di contrastare non solo con la repressione, una volta ricevuta la denuncia, ma anche attraverso la prevenzione, soprattutto quella nelle scuole: nei dodici mesi a cavallo tra il 2024 e il 2025 i carabinieri hanno incontrato 9.200 studenti in 126 scuole. Istituti superiori e non solo finiti anche al centro del lavoro dei militari. Con l'aiuto dell'unità cinofila di Torreglia, i carabinieri hanno controllato 23 istituti scolastici: 23 studenti sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori perché nei loro giubbotti e zaini che si portavano in classe, c'erano piccole quantità di sostanze stupefacenti.