TREVISO - Daspo a due ultras mestrini di 17 e 20 anni, responsabili di aver aggredito l'autista Mom alla guida del bus su cui si sono verificati gli scontri dopo il derby Treviso-Mestre dello scorso 21 dicembre. La misura, disposta dal questore Alessandra Simone, ha la durata di cinque anni e vieta ai due di prendere parte alle manifestazioni sportive sia sul territorio nazionale sia all'estero.

Sul caso, erano stati arrestati subito due tifosi trevigiani di 56 e 25 anni (padre e figlio), noti alle forze dell'ordine e sui quali pendeva il provvedimento del Daspo già dal 2022, ai quali era seguito un terzo arresto nei confronti di un sessantenne. Nei giorni successivi, una volta rilasciati, il questore aveva firmato nei confronti di tutti e tre degli ulteriori divieti di partecipazione alle manifestazione sportive per un periodo fra i 5 e i 10 anni con obbligo di firma nei giorni delle competizioni più a rischio. Salgono così a 5 i Daspo firmati per i disordini del 21 dicembre scorso.

A condurre le indagini che hanno portato all'identificazione degli altri responsabili, residenti nel veneziano, la Digos delle questure di Treviso e Venezia che ha visionato i filmati ripresi dalle telecamere installate all'interno del bus, passate al setaccio dagli agenti. Per il derby che si è disputato allo stadio Tenni, era stato previsto un rafforzamento dei controlli, considerando anche la storica rivalità tra le squadre del Treviso e Mestre.