TREVISO - Due tifosi arrestati, sui quali già pendeva dal 2022 un Daspo ancora in atto. Un autista e un poliziotto feriti, un autobus distrutto e una rissa sfiorata tra le due tifoserie, impedita solo dal rapido intervento della polizia. Già si preannunciava come una partita ad alta tensione, quella svoltasi ieri pomeriggio al Tenni tra Treviso e Mestre per il campionato di calcio di serie D, ma la conferma è arrivata dopo il triplice fischio quando la “navetta” che stava accompagnando i tifosi mestrini dallo stadio alla stazione dei treni, è stata assalita da un gruppo di ultras trevigiani all’altezza di Porta Santi Quaranta.

La rivalità tra le due tifoserie è ben nota e ricca di precedenti, tanto che per garantire l’ordine pubblico, oltre al dispiegamento di forze dell’ordine, era stato limitato il numero dei biglietti per il settore ospiti e prevista la chiusura delle strade attorno al Tenni con divieto di vendita di alcolici e bottiglie di vetro in un raggio di 500 metri. Non è bastato. Attorno alle 17 l’autobus su cui tornavano 70 tifosi mestrini è stato preso di mira da una sassaiola, con lancio di bottiglie e altri oggetti, all’altezza di porta Santa Quaranta, dove si trovavano diversi ultras biancocelesti. Un luogo insolito per i tifosi trevigiani, soliti ritrovarsi, invece, verso Porta San Tomaso. Un vetro laterale della “navetta” è andato in frantumi e l’autista è stato costretto a fermarsi. Ma non ha aperto le porte proprio per evitare lo scontro tre le due tifoserie. È per questo che alcuni ultras veneziani lo hanno assalito: volevano scendere per rispondere alla provocazione ricevuta. A quel punto è stato costretto a ripartire, come previsto dallo stesso dispositivo di sicurezza. Nel frattempo erano già arrivati gli agenti, compresi quelli della celere.