Roma, 16 feb. (askanews) – La Questura di Cremona ha emesso 20 Daspo, per un totale di 50 anni di divieto di accesso agli impianti sportivi, in seguito agli episodi di violenza avvenuti in occasione della sfida Cremonese – Napoli dello scorso 28 dicembre. I provvedimenti riguardano 16 ultras partenopei e 4 supporter cremonesi.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, una ventina di ultras napoletani aveva raggiunto la città a bordo di un minivan e due auto a noleggio, muovendosi in gruppo nelle aree limitrofe allo stadio Stadio Giovanni Zini. Durante gli spostamenti, alcuni di loro sono scesi dai veicoli aggredendo un tifoso grigiorosso diretto all’impianto, al quale sono stati sottratti sciarpa e cappellino con i colori ufficiali della Cremonese.

Poco dopo, in un parcheggio adiacente allo stadio, altri due sostenitori cremonesi sono stati avvicinati e minacciati. Tra loro anche un anziano tifoso che, colto da un evidente stato d’ansia, ha indotto gli aggressori a desistere dal sottrargli la sciarpa. Gli episodi sarebbero avvenuti alla presenza dell’intero gruppo, rafforzando – secondo gli inquirenti – la carica intimidatoria delle azioni.

Nel corso della partita, nel settore ospiti sono stati inoltre accesi alcuni fumogeni. L’attività investigativa della Digos della Questura di Cremona, attraverso l’analisi incrociata delle immagini, ha consentito di identificare 14 componenti del gruppo napoletano – compresi gli autori materiali delle aggressioni – e 2 responsabili dell’accensione dei fumogeni.