Aveva chiamato due amici per farla pagare all’ex della sua fidanzata, che voleva tornasse con lui dietro la minaccia di diffondere online i video in cui facevano sesso. Ma quella spedizione punitiva, che doveva essere nelle intenzioni soltanto un atto intimidatorio per evitare che quei frame venissero diffusi, si è trasformata in una rapina con tanto di pestaggio che si è poi tramutata in un procedimento penale per i reati di rapina in concorso (appunto), minaccia e per uno degli imputati anche di porto abusivo di armi. Già, perché durante la regolazione di conti, registrata dalla vittima che aveva un dispositivo nascosto nella tasca della giacca, è spuntato anche un coltello della lunghezza di 30 centimetri, come si legge nel capo d’imputazione.

I tre, finiti davanti al gup Marco Biagetti, hanno ottenuto il patteggiamento della pena: un anno, sei mesi e dieci giorni di reclusione, con sospensione condizionale, sono stati comminati a Claudiu Cosmin Lupu, romeno di 34 anni residente a Santa Giustina in Colle, in provincia di Padova, e ad Andrea Lorenzetto, 31enne residente a Vedelago (entrambi difesi dall’avvocato Mario Nordio), mentre ad Alessandro Moro, 21enne residente a Casier, l’accordo con il pubblico ministero è stato di un anno, sei mesi, e 25 giorni di reclusione (sempre con sospensione condizionale). Caso chiuso dunque, senza che le parti in causa presentino ricorso in appello.