ROVIGO - Lei aveva deciso di chiudere quella relazione. Una scelta maturata dopo mesi, che però il suo ex non aveva mai accettato. Così, giorno dopo giorno, la situazione è degenerata fino a trasformarsi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in una persecuzione: «Se non torni con me, mando a tutti i tuoi video a luci rosse».

Protagonisti della vicenda sono una ragazza rodigina di appena 20 anni e un giovane di 25 anni, italiano, residente nel Ferrarese, ma domiciliato a Rovigo. I carabinieri della stazione cittadina, al termine degli accertamenti avviati dopo la querela presentata dalla giovane, hanno denunciato il ragazzo alla Procura con l’accusa di atti persecutori.

Alla base della vicenda ci sarebbe proprio la fine della relazione sentimentale tra i due. Sarebbe stata la ragazza a interrompere il rapporto, decisione che il giovane non ha mai accettato. Per circa sei mesi l’ex compagno avrebbe iniziato a tempestarla di messaggi, minacce e pressioni nel tentativo di convincerla a tornare con lui.

Le molestie sarebbero state quasi quotidiane. In più occasioni il 25enne si è presentato sotto l’abitazione della giovane, suonando ripetutamente il campanello e pretendendo che scendesse a parlare con lui. In quei momenti le avrebbe intimato di tornare insieme, arrivando a minacciare di “spaccare tutto” se lei non si fosse presentata. Ma non solo. Tra le pressioni rivolte alla ragazza ci sarebbero state anche minacce legate alla diffusione di video intimi realizzati quando i due stavano ancora insieme. Il giovane avrebbe infatti prospettato alla ex la possibilità di divulgarli qualora lei non avesse accettato di riprendere la relazione. In altri casi, invece, le minacce sarebbero state ancora più pesanti, arrivando anche a messaggi di morte inviati sul telefono.