Roma, 27 gen. (askanews) – In attesa di sciogliere il nodo dell’accordo Mercosur, l’Unione Europea guarda verso Oriente e avvia i negoziati per un accordo di libero scambio con l’India che, come il Mercosur, potrebbe avere ampie ripercussioni sul settore agroalimentare europeo. L’accordo, secondo quanto comunicato dalla Commissione, dovrebbe avvantaggiare gli agricoltori eliminando o riducendo i dazi doganali sulle esportazioni UE di prodotti agroalimentari che attualmente vedono in media dazi superiori al 36%, con picchi del 150%.
Nel 2024, le esportazioni agroalimentari dell’UE verso l’India sono ammontate a 1,3 miliardi di euro, pari allo 0,6% delle esportazioni agroalimentari totali dell’UE. Un valore che, in assenza o a fronte di una drastica diminuzione delle tariffe, potrebbe ampliarsi in modo sensibile.
Ci sono dei comparti, come quello vinicolo e quello dell’olio, che sarebbero sicuramente avvantaggiati dalla riduzione delle tariffe, mentre per altri settori agricoli europei considerati “sensibili” come la carne bovina e di pollo, il miele, lo zucchero, il riso non è prevista alcuna liberalizzazione. Al momento nessuna conseguenza neanche sul comparto delle Indicazioni Geografiche, visto che Ue e India stanno attualmente negoziando un accordo separato sulle Ig che dovrebbe aiutare i prodotti agricoli tradizionali dell’UE a vendere di più in India, eliminando la concorrenza sleale sotto forma di imitazioni.












