“La madre di tutti li accordi“ lo ha definito la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen. Dello stesso entusiasmo anche il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, che ha detto:" La direzione è quella giusta. Dobbiamo vedere i dettagli, ci sarà sicuramente qualcosa da migliorare. Per i prodotti italiani come il vino e l'olio si aprono mercati importanti. Soprattutto per quanto riguarda la nostra meccanica, che è la principale voce delle nostre esportazioni. L'Italia è un Paese che guadagna sempre dall'apertura dei mercati, perché siamo il quarto esportatore al mondo". Il negoziato interessa un mercato variegato di prodotti per una platea di consumatori che conta circa due miliardi di persone. Apparecchiature elettriche, aeromobili, prodotti chimici, plastica, ferro, acciaio, farmaceutici, veicoli a motore e anche prodotti agroalimentari, con eccezione per quelli più sensibili per la liberalizzazione come carne bovina, zucchero, riso e latte in polvere.