Le bugie sulla sicurezza del Constellation, con le carte in regola e ogni misura rispettata, se non per sciatteria di terzi, e l’inquinamento delle prove. Prima di essere arrestato il 9 gennaio, Jacques Moretti ha raccolto elementi sui fatti accaduti quella sera e parlato con i testimoni. È lui stesso a dirlo a verbale lo scorso 21 gennaio alla procuratrice Beatrice Pilloud e agli avvocati presenti al suo interrogatorio. «La porta di emergenza era sempre aperta - ha dichiarato - Ho saputo dal cuoco del “Vieux Chalet” che la sera di capodanno Adrien, un altro dipendente, aveva portato dei cubetti di ghiaccio al Constellation perché stavano finendo. Li ha lasciati ed è andato via e in quell’occasione ha chiuso con la chiave la porta d’emergenza». Così Jacques Moretti, lo scorso 21 gennaio, mentre ribadiva che tutte le misure di sicurezza, nel suo locale erano state rispettate, ha rivelato di avere, in qualche modo, già inquinato le prove. Riferendo informazioni sul rogo, che ha ucciso 40 persone e ne ha ferite 116. Così, dagli ultimi atti depositati, emerge una nuova anomalia nel coordinamento dell’inchiesta su Jacques e Jessica Moretti. Un passaggio che non è passato inosservato ai legali delle parti lese, che subito dopo l’audizione del gestore del bar, tra l’altro interrotta, hanno presentato una pioggia di istanze al magistrato.
Crans-Montana, Jacques Moretti continua a inquinare le prove. «Ha già influenzato alcuni testimoni»
Le bugie sulla sicurezza del Constellation, con le carte in regola e ogni misura rispettata, se non per sciatteria di terzi, e l’inquinamento delle prove. Prima di essere arrestato il 9...















