Una notte nella sua villa di Lens. Jacques Moretti è tornato in libertà dopo il pagamento della cauzione messo in atto da un amico anonimo, pare si tratti di un milionario di Ginevra. Le telecamere hanno assediato per tutto il giorno l'abitazione in pietra e legno, piantonata dalla polizia. Jacques vi è arrivato venerdì sera dopo che le porte del carcere di Sion si sono aperte, grazie all'ordinanza firmata dal giudice Christian Roten del Tribunale delle misure coercitive.
Il versamento dei 200mila franchi di cauzione sul conto corrente della Procura ha 'chiuso' la pratica e sbloccato una impasse durata qualche giorno. Il nodo: i soldi della cauzione non sono di Jacques e Jesica Moretti, proprietari del Constellation, andato a fuoco a Capodanno, causando la morte di 40 persone e il ferimento di 116 giovani. Ma sono stati pagati da un 'amico stretto', che vuole rimanere nell'anonimato per paura di ritorsioni. Jacques, che ora dovrà semplicemente rispettare alcune misure cautelari come l'obbligo di firma quotidiano e il divieto di espatrio, ha raccontato agli inquirenti di avere solo tre amici in Svizzera: un importante notaio della stazione sciistica, un noto assicuratore e un imprenditore. E il mistero sul finanziatore ha riacceso le polemiche, alimentando quella immagine in chiaroscuro dell'imprenditore francese, con una precedente condanna in Francia per sfruttamento della prostituzione, giunto a Crans Montana nel 2015 dove, con la moglie, ha costruito dal nulla e in breve tempo un impero commerciale aprendo tre locali di lusso.












